14 maggio| 1702 Giacomo Marin
Dispaccio del 14 maggio| 1702|
N. (senza numero)
Serenissimo Principe,
humiliandomi con sommissione di fronte alle commissioni supreme di Vostra Serenità espresse in ducali di 6 maggio corrente, faccio intender a questi sudditi che non vi sii alcun d’essi che ardischi ingerirsi, né con barche né con le persone, in qualunque provisione da guerra e da bocca, trasporti, né in qual si sia altra facilità, per alcuno de’ partiti de Prencipi contendenti, comminando a’ trasgressori il vigor delle pene più gravi. Qualunque ordine che dall’eccellentissimo signor Podestà e Capitanio di Capodistria mi verrà rilasciato negli emergenti affari, io l’ubbidirò, con quella prontezza con cui è mia massima di contrassegnarmi per il publico servizio, onde la Serenità Vostra possi conoscer il zelo della mia costantissima rassegnatione. Gratie etc.
Pirano, 14 maggio 1702.
Giacomo Marin, Podestà.
ASVe, Senato, Dispacci, Istria, b. 83.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.