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21 ottobre| 1702 - 1704 Ferdinando Priuli

Dispaccio del 13 giugno| 1703|

N. (senza numero)

Serenissimo Principe,
mentre s’attrovavano queste rive per qualche settimana assenti dall’infestazione de legni esteri, mi vien rapportato esser l’altro hieri arrivata nuovamente una nave francese in porto a Rovigno. Ho però qualche sprianzo che possi haver quasi subito fatto vela verso il Quarner. Ne pur i segnani si lasciano veder in quest’aque, ma contengono le loro piratarie di là da detto golfo, dove le sortisce di quando in quando predare qualche barca napolitana, e con gli avisi che tengo da Albona rillevo haverne ultimamente fermate quatro del minor rango con carico di mana, oglio e agrumi per Venetia. A Fiume e Lovrana si lavora assiduamente intorno alle nuove fortificationi, come pure a Trieste, dove che le militie sono giornalmente essercitate, e quelle di fuori hanno tolto la libertà a passeggieri e al negotio con le loro ladrerie. L’altro giorno hanno tolto ad una povera donna suddita, che transitava entro questi confini di Muggia, una cesta di pane che si portava dal forno a casa. Ho ordinato al Maggior Visconti che per primo passo avanzi lui l’indolenze a quel comandante mostrando di farlo prima di parteciparmi cosa alcuna, e più incluso sarà il prescritto ottenuto, che voglio credere a quest’ora eseguito; è certo che si rende assai fruttuosa l’assistenza che con somma habilità presta questo ufficiale a quel confine, come pure il Guadazzi a Pirano, e se gli devono con giustitia le lodi d’haver divertiti ne’ loro principii molti inconvenienti tra confinanti, che si sariano per altro inoltrati con Publico dispiacere.
Varie sono l’opinioni in Trieste circa l’attesa flotta olandese, e come la maggior parte hanno per certa vicina la loro comparsa, così alcuni de più savii dicono attendersi due sole navi grosse da guerra, per scortarne altre sei da mercantia, quali deposti i loro effetti a questa Dominante s’incammineranno a Trieste per esser ivi armate di tutto punto. In questo porto non vi sono che due bastimenti grandi, che già erano alla vela con carico de sali per Fiume, ma all’arrivo de francesi li è convenuto scaricarli, e sin hora non si ha corraggio d’allestirli nuovamente al viaggio. Resta pure arenata colà, ch’è più d’un mese, altra barca grande con carico di proviande per Italia.
Ho fatto seguire l’arresto anco delli doi altri barcaroli rei delle vietate ingerenze, e pagheranno ugualmente col primo rettento la pena del loro trasgre(dire). Non credo però che con questo s’intendi vietato il comercio delle barche suddite a quella parte, e il trasporto degli effetti mercantili de privati alla Dominante, o altri luoghi del Stato, benché io ho havuto sin hora mira, che le mercantie vengano prima condotte a questa città, e poi levate dalle mani di questi loro corrispondenti mercanti sudditi, e munite de passaporti l’ho rilasciate per il loro viaggio.
In ordine a’ venerate ducali 17 febbraio decorso ho fatto nella miglior forma e col più stretto risparmio costruire un nuovo ponte levador a questo castello in luoco del vecchio, che s’era reso intransitabile. Valsomi però d’alcune tavole, che s’atrovavano in quelle publiche munitioni, mi è occorso spendere nel resto de materiali e fatture lire 213, soldi 8, e altre lire 107 soldi 16, per estrema necessità nella casa dell’illustrissimo Consiglier Trevisan, publica armaria, chiavi de priggioni e porte, che in tutto rilleva la summa di lire 321, soldi 4, come dall’incluse ricevute degli operarii, delle quali supplico in bonificatione. Nell’istesse ducali mi veniva permesso di riparar anco il cadente coperto del publico magazeno del legname, ma come quello ha bisogno d’esser intieramente rifatto, così non havendo questa Cassa il modo, non ho potuto intraprender l’opera, che tutto resta da me humiliato a publica dovuta notitia. Gratie etc.
Capodistria, 13 giugno 1703.

Ferdinando Priuli, Podestà e Capitanio.

Allegati: dispaccio con le scuse da parte dei triestini per i saccheggi eseguiti entro i confini di Muggia dalle truppe di stanza (1 carta); annotazione delle spese sostenute per le opere di costruzione a Capodistria (1 carta).

ASVe, Senato, Dispacci, Istria, b. 84.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.