• it
  • it
  • en
  • hr
  • el
  • de

21 ottobre| 1702 - 1704 Ferdinando Priuli

Dispaccio del 30 giugno| 1703|

N. (senza numero)

Serenissimo Principe,
come vanno i triestini perdendo giornalmente la speranza di avere la squadra de vasselli olandesi sin hora attesa nel Mediterraneo, così sempre più si assicurano dell’incendio che se li va preparando. Il loro Console Conte Mattei da Ancona li scrive che andavano travagliando i francesi in quelle parti la costruttione d’alcune barche grandi all’uso di pallandre, che incontra anco l’incluso costituto d’uno di questi sudditi, che hoggi da quella parte si è restituito a queste rive, con qualche altra notitia che voglio credere degna della Publica sovrana sapienza. Ha spedito il governo di Trieste a Viena il signor Francesco Giuliani, uno de suoi cittadini, a presentare tre suppliche a Sua Maestà Cesarea. Con la prima implorano ch’essendo stati ubligati a corrispondere un per cento di tutti i suoi haveri, così mobili come stabili, sia ricevuta in esibitione una certa summa limitata di denaro e ciò per l’aggravio delle militie, e senza altra descrittione de suoi haveri, il che non è creduto possi sortirle. Concerne la seconda che li mille e doicento todeschi con il resto degli haiduchi, che s’attendono a Trieste per passare poi in Italia, habbino a fermarsi nelle giurisditioni ove ora s’atrova, per avanzarsi solo a quella città al tempo che sarà pronto l’imbarco, e anco questa si crede che anderà inessaudita, mentre essendo incerta la congiuntura del loro trasporto, è necessario s’attrovino allestiti alle rive. Le sarà facile il superar la terza, versando solo che resti commesso a feudatarii et altri giurdisdicenti di corrisponder la legna per le militie che a questi confini s’attrovano raccolte, havendo disfatte le campagne per provedersi di questo necessario requisito.
La settimana entrante spero che sarà terminato il restauro delle mura di Muggia, con qualche altro miglioria a quel castello e fortino; assistito dall’habilità del Sargente Maggiore Visconti, che ha buona cognitione matematica e che riuscirà di Publico intero servitio; ma prima di licentiare quelle maestranze e portare distinta notitia a Vostra Serenità dell’opera, stimerò da me ben impiegata una giornata a rivedere quell’opera che considero alle congionture di qualche importanza, essendo un recinto esposto a dirittura al confine, e che ha sostenuto in altri tempi qualche diffesa; nel che però, come in ogni altro servitio, dipenderò dalle sapientissime Publiche prescritioni. Gratie etc.
Capodistria, 30 giugno 1703.

Ferdinando Priuli, Podestà e Capitanio.

Allegato: costituto di Francesco Fassina, 30 giugno 1703 (2 cc.).

ASVe, Senato, Dispacci, Istria, b. 84.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.