2 luglio| 1705 Tomaso Morosini
Dispaccio del 11 dicembre| 1705|
N. (senza numero)
Serenissimo Principe,
per avantagiare l’interesse della Serenità Vostra nella nova condotta del datio de l’oglio di questa provincia per la Patria del Friulli principiata il primo del corrente mese di ducati 300 di più della condota passata, benché sia stata la maggiore di molte precedenti, ho dovuto impegnare il publico patrocinio a presevatione del condutore, e delli interessati in ordine alla loro riverente scrittura concernente tre essenziali punti:
il primo resti prohibito ai condutori anche di far inchieste ed estrationi d’oglio per la Dominante, per farlo passare per quella parte in Friulli, o passandovi debba restar obligato al pagamento di questo datio.
Secondo che li ogli forastieri e della Dalmatia, e particolarmente de Pastrovichi, siano prohibiti per il Friulli, come sono per molti sovrani decreti, e così a quei mercanti di comprarne, e capitandovi siano spediti alla Dominante.
Terzo che non possa esser condotto e scaricato oglio in Friulli, se prima non sarà avisato l’agente del datio ivi esistente, tutto affine di sradicare i monopoli dei condutori passati, li quali havendoli per lunghissimi anni amministrato questo datio, et angustiati i sudditi, obbligandoli di passare per le loro mani, può esser che cogitino pregiuditii al partito presente per rimetterlo di nuovo in loro stessi, e per rimuovere i contrabandi domestici e forastieri, per preservar il dacio, per migliorarlo nell’avenire, come con la cognitione che tengo sul fatto della materia che mi giova sperare con publico e privato servitio. Gratie etc.
Capodistria, 11 decembre 1705.
Tomaso Moresini, Podestà e Capitanio.
AS Venezia, Senato, Dispacci, Istria, b. 86.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.