• it
  • it
  • en
  • hr
  • el
  • de

4 luglio| 1706 Orsatto Zustinian

Dispaccio del 4| luglio| 1706|

N. (senza numero)

Serenissimo Principe,
fu commessa, l’anno 1702 dai Commissarii della Camera di Graz coll’intervento del Capitanio di Pisino, violente usurpatione de’ terreni ch’esistono nelle pertinenze della villa di Montreo di questo territorio, con alteratione de’ confini, in evidente lesione del Dominio di Vostra Serenità, e dell’interesse de’ sudditi che corrispondono la decima a questa benemerita communità padrona del fondo d’essi terreni, promossa da loro tal novità in occasione di riconoscer il confine per l’acquisto fatto di quel contado, alienato dal Prencipe d’Ausperch.
Furono quest’emergenze, che sensibilmente feriscono il publico e privato interesse, partecipate con lettere di 12 novembre 1702 all’Eccellentissimo Senato dall’attento zelo dell’Illustrissimo signor Giovanni Battista Baseggio, mio precessore, con le carte e dissegno che comprovano l’antico possesso, non solo de’ terreni usurpati per due miglia di lunghezza consistenti, et di larghezza un tirro di moschetto, ma del lacco di Ternovizza, che mantiene d’acqua i loro animali, se bene non ostante tale usurpo hanno questi sudditi continuata la coltura, et goduto il possesso. Nuovo disordine che presentemente insorge nei medemi confini da violenti pratiche degl’austriaci confinanti, mi dà la necessità di rassegnarne a Vostra Serenità come esseguisco con tutta esatezza le dovute riverentissime notitie. Si feccero di nuovo vedere (…) domenica 20 del spirato non già i Comissarii della Camera di Graz, ma il Zuppano del castello d’Antignana, luoco compreso nel sudetto contado, che fa la figura di Capo di quel Commune, col seguito numeroso di circa cento armati di quelle genti, a solo oggetto di stabilire il possesso del terreno già usurpato, come le sortì con la motione non tanto di qualche pietra e segni positivi, quanto con comminationi penali a quei villici di non dover immergersi più nella coltura de’ beni, e coll’invitto a quelli che volessero continuare nel possesso d’accorda(r)si con la Camera di Pisino a corrisponder nella medema la decima, et altri aggravii soliti contribuirsi dagl’austriaci; havendo inoltre fatto consu(mare) da’ loro animali il frutto di un pezzo di terra, oltre i danni che freque(nti) sono co’ pascoli nella fineda di quella villa, ch’è in situatione distante dalle terre usurpate, capitandovi all’effetto stesso in qualche nume(ro) provisti d’armi per valersene in caso d’oppositione; fatti tutti che rilevano la incaminata formatione di processo sopra relatione porta(ta) dal Zuppano d’essa villa, che pongono in apprensione molti interessa(ti) con le sostanze in vedersi conteso l’antico possesso de’ loro beni. Nel stato (di) queste incidenze che meritano il publico sapientissimo sovrano riflesso, a p(re)servatione della publica giurisditione nei confini dello Stato, et a indemn(ità) delle legitime private ragioni, per il sostenimento de’ quali potre(bbe) nascer tra confinanti qualche sconcerto nell’imminente raccoltà, (an)cor che mostrino questi fedeli sudditi tutta la quiete e rassegnatione, et d’attendere solo dalla providenza publica il solievo alle loro dolen(ti) iatture, non pretterisco il debito ossequioso d’humiliar ogni molesta insorgenza alla Serenità Vostra con la possibile solecitudine, a lume della venerata publica sapienza, per quei espedienti opportuni, che meglio conferir possono al publico e privato servitio; de’ quali emergenze non sono restato di render anco partecipato l’Eccellentissimo signor Podestà e Capitanio di Capo d’Istria. Gratie etc.
Montona, 4 luglio 1706.

Orsatto Zustinian, Podestà.

AS Venezia, Senato, Dispacci, Istria, b. 87.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.