25 luglio| 1709 Aurelio Contarini
Dispaccio del 7| gennaio| 1710|
N. (senza numero)
Serenissimo Principe,
nel corso di più mesi che qui si troviamo, servend’humilmente la Serenità Vostra, habbiamo havuto più incontri di conoscere li pregiudicii che emergono al publico interesse, a quello de sudditi, et all’auttorità ancora che dal Serenissimo Maggior Consiglio per il bene de’ sudditi stessi è stata conferita a questo nostro Magistrato al tempo della sua institutione. Per applicarmi però il compenso, reputiamo necessario un fiscale del Magistrato medesimo all’uso di quelli della Dominante, et creduto da noi molto a proposito il dottor Antonio Moretti, che non è nativo di questa città, né della provincia, l’habbiamo anco persuaso a servire per solo sfreggio d’honore. Estesa per tanto l’unita terminatione, resta la medesima dalla nostra riverenza humiliata a’ riflessi sapientissimi et alle deliberationi sovrane dell’Eccellenze Vostre. Gratie etc.
Capodistria, 7 genaro 1710.
Aurelio Contarini, Podestà e Capitanio.
Marco Foscolo, Consigliere.
Piero Morosini, Auditore e Avogadore.
Allegato: terminazione riguardante gli abusi sulle vendite di alcune terre (2 cc.).
AS Venezia, Senato, Dispacci, Istria, b. 90.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.