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23 settembre| 1709 Vincenzo Longo

Dispaccio del 16 maggio| 1710|

N. (senza numero)

Serenissimo Principe,
resa dal tempo inutile ed innoficiosa la corda del tormento ritrovata al mio arrivo a questa Reggenza, ho convenuto trasmetterla al Magistrato Eccellentissimo dell’Arsenal, perché com’è solito, e fosse rimessa altra che possi nell’esigenze di questa giustitia adoprarsi. Non tenendo però detto Eccellentissimo Magistrato arbitrio di spedirmela senza sovrano decretto della Serenità Vostra, umilmente l’imploro, onde non restino negl’incontri ommesse l’operationi neccessarie agl’effetti di giustitia. Gratie etc.
Montona, 16 maggio 1710.

Vincenzo Longo, Podestà.

AS Venezia, Senato, Dispacci, Istria, b. 90.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.