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1651 Francesco Bragadin di Nicolò

Dispaccio del 8| marzo| 1652|

N. (senza numero)

Serenissimo Principe
Col mio arrivo in Dalmatia intesi la morte del quondam illustrissimo signor Antonio Diedo mio precessore, che sia in cielo; che perché il servizio di Vostra Serenità non resti punto per quest’accidente pregiudicato, ho con tutta celerità possibile progredito a questa volta, nonostante l’opposizione gagliarda di venti incontrata nel corso del viaggio.
Oggi però ho fatto l’ingresso alla carica, all’incombenza della cui, dopo la morte su accennata, ha coll’uso di propria virtù supplito quest’illustrissimo signor Proveditor Estraordinario Bembo. Io poi nel soggiorno della stessa carica procurarò con tutto il studio d’incontrare l’occasione per ben servire alla Patria, come è dovuto al debito d’un sviscerato cittadino. Gratie etc.
Cattaro li 8 marzo 1652.

Francesco Bragadin Rettor et Proveditor.

ASVe, Senato, Dispacci, Cattaro, b. 3.
Trascrizione di Giulia Giamboni