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26 febbraio| 1617 Camillo Michiel

Dispaccio del 20 maggio| 1617|

N. (senza numero)

Serenissimo prencipe
in questo stesso punto che mi giongono le lettere della Serenità Vostra di 6 instante, ricevo anco lettere dell’eccellentissimo signor bailo di Constantinopoli di 29 del passato col dispazzo per Vostra serenità in sacchetti quattro, uno de quali segnato S et lo invio immediate a lei in una cassetta segnata del medesimo segno, proveditor Triffon de Zorzi, al quale, conforme all’ordine che tengo da Sua eccellenza, ho imposto che debbi usar nel viaggio diligenza isquisita et non toccar luoco alcuno. Riceverà insieme la Serenità vostra un dispazzo dell’illustrissimo signor proveditor di Corfù capitatomi coll’occasione del ritorno d’una fregata da me spedita a Sua signoria illustrissima con lettere dell’eccellentissimo signor general Belegno. Ho veduto la deliberatione di Vostra serenità circa li presenti c’ha dissegnati per il bassà di Bossina, il quale non è ancora gionto a questi confini, et credo che detti presenti mi saranno dalli illustrissimi signori proveditori alle ragion vecchie inviati a tempo. S’assicuri la Serenità vostra che dette robbe saranno da me nell’occasione predetta (occorrendo quella) dispensate con quell’opportunità et honorevolezza, et accompagnate con quegli ufficii et dimostrationi verso detto bassà et suo cechaia, ch’è mente di Vostra serenità et che ricerca il servitio et dignità predetta, di che anco quando succeda, ne darò conto alla Serenità vostra, la quale non so se dall’eccellentissimo signor bailo sarà stata informata che sia stato spedito dalla Porta Ibraim già sangiacco di Scutari, et hora fatto nuovo bassà, il quale se ne viene con quattro altri sangiachi et buon numero di gente a debellar li ribelli di Barda in Albania, due giornate vicini a questi confini. Ma io ho havuto aviso certo che già si trovino detti personaggi solo quattro giornate discosti di qui, onde ne ho voluto mancar di darne conto a Vostra serenità, conforme al mio debito comportando così l’ordinario uso et la publica munificenza, se ben è di qualche dispendio che siano anco questi presentati, quando però così pari alla somma sua prudenza. L’ultimo dispazzo della Serenità vostra per Constantinopoli giontomi a 2 instante con sue lettere di 23 del passato fu subito da me spedito a Sua eccellenza, et così ho fatto sempre delli precedenti. Gratie.

Di Cattaro, lì 20 maggio 1617.
Camillo Michiel conte e provveditore

AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 16.
Trascrizione di Marco Rampin.