12 marzo| 1617 Ambroso Corner
Dispaccio del 19 settembre| 1617|
N. (senza numero)
Serenissimo principe
a otto del corrente ricevo col solito della mia riverenza le lettere di Vostra serenità di 21 del passato, presentatemi da signor Alessandro Pencini con commissione della detta con opportuna et sicura occasione di passaggio inviare all’illustrissimo officio de signori cinque savi alla mercantia il sepetto che preservato dall’infortunio delle galee di mercantia fu presentato in questo officio da don[?] Giovanni Battista Cepigni uno de scrivani di esse galee et come in esse che per riverente essecutione de quali sendomi nata occasione della galea del Illustrissimo signor Lorenzo Morosini sopracomito, che se ne passa a cotesta costa, parendomi opportuna et sicura occasione l’ho fatta consegnare a detto illustrissimo Morosini con mie lettere dirette a cotesti illustrissimi signori cinque savi alli quali per maggior loro informatione ho anco inviata copia dell’inventario che fu fatto delle robbe ritrovate in esso sepetto per l’instantia che mi fece all’hora il presentatore. Colla qual occasione non restarò di dire alla Serenità vostra che con mie lettere di 30 luglio passato le diedi conto di haver recuperato dalle mani di alcuni di questi sudditi Mortenni[?] tolari tresento et quattro che gli erano capitati nelle mani, non so come, al tempo che le galee restarono prese et con altri di 26 del passato le aggionsi haverne recuperati altri cinquecento settanta, che sono in tutto tolari 874, con altre sbrazze di poco momento; et perché questo danaro mi venne risarcito da alcuni mercanti turchi che allora si dissero esserli mancato in questa giurisditione mentre fummo traghettati dal Scoglio delle Arti dove si erano salvati in terra ferma et in questa città come la Serenità vostra intenderà dalle aggiunte copie di lettere et fede del signor illustrissimo Antonio Velutelli, che rissiede per la Serenità vostra in Seraglio di Bossina, non potendo io sodisfargli senza espresso ordine di lei, ho stimato mio debito il rapresentarle questa loro instantia per ricevere quella commissione che parerà all’infinita prudenza di Vostra serenità di darmi in questo proposito, anco per l’instantia di quegli altri sudditi che dicono haver ritrovato questo danaro in mare al Scoglio delle Arti et ne pretendono la portione. Veramente li turchi nominati in le lettere del signor Velutelli sono stati quelli che compartendo a condolersi per questo danaro, come si legge in cancelleria, ma ne sono comparsi altri a far alcuna instantia che fa maggiore la loro ragione, tuttavia non ho voluto venir ad alcuna deliberatione senza la commissione di Vostra serenità. È anco stata recuperata un’ancora nelle acque del sudetto Scoglio delle Arti et presente insieme con un cavo di pesca di 60 in circa che si crede siano delle galee della mercantia con un coppano rovinato, et un maschio o coveta, che tutto sarà conservato fino ad altra commissione di Vostra serenità. Gratie.
Di Sebenico a 19 settembre 1617
Ambroso Corner conte e capitano
Allegati: copia della lettera di Antonio Velutelli da Sarajevo (1 c.), 2 agosto 1617; copia della lettera di Antonio Velutelli da Sarajevo (1 c.), 27 agosto 1617; copia della lettera di Antonio Velutelli da Sarajevo (1 c.), settembre 1617; copia della lettera di Antonio Velutelli da Sarajevo (1 c.), settembre 1617.
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 17.
Trascrizione di Damiano Pellizzaro