12 marzo| 1617 Ambroso Corner
Dispaccio del 7| febbraio| 1618|
N. (senza numero)
Serenissimo principe
il signor Mustai Begh Seffer Pasich ch’è successo novamente nel sanzaccato di Lyca per la morte di Agmath Begh suo precessore doppo esser stato presentato dalli Illustrissimi signori rettori di Zara dell’ordinario presente ha fatto instantia a me per il medesimo, come la Serenità vostra degnandosi intenderà dall’aggiunta copia della sua lettera, ond’io con saputa dell’Illustrissimo et eccellentissimo signor procurator general di questa provintia conforme all’ordinario per non li dar occasione di restare disgustato in questo principio del suo governo con pregiuditio dell quiete et buona vicinanza che fin hora (per gratia de Dio) ho passato a questi confini, mandai hieri a Scardona dove esso era venuto per tale effetto duoi ambasciatori, com’è consueto, a presentarli il presente che mi ritrovava solo delli due che già mi furono mandati per ordine di Vostra serenità, ancorché questo presente fosse sertato per il signor sanzacco di Clissa, che non l’ha ancor havuto per non essere stato alla sua residenza, havendo presentato l’altro al sudetto quondam Agmat fino sotto li 21 maggio passato, come a quel tempo rapresentai alla Serenità vostra colla solita mia riverenza, tanto che hora non mi ritrovo havere altro presente et resta ad essere presentato il sanzacco di Clissa, ch’è nepote per via della madre del Signor turco. Et perché intendo che questo è arrivato al Seraglio per venirsene a Clissa alla sua residenza, dove arrivato son sicurissimo che mi farà immediate instantia per l’ordinario suo presente, che non se gli dando subito resterebbe disgustato con pregiuditio della buona vicinanza et intelligenza c’hora tengo con il suo luogotenente, né potendo io presentarlo per non havere presente se non mi viene mandato per ordine di Vostra serenità, che volendo comprar qui la robba costerebbe il doppio più con danno publico, ho però risolto di darne riverente conto alla Serenità vostra , supplicandola con ogni humiltà a degnarsi di commandare che mi sia mandato quanto prima un ordinario presente per poterlo presentare et rendermi anco questo ben affetto, com’è mente di Vostra serenità; il che procurarò di fare con tutto il spirito per ben servirla com’è mio debito et con queste ad ogni buon fine le mando nota della qualità et quantità di robbe ch’è solito mandarsi et presentarsi. Li sudetti ambasciatori mi riferiscono essere stati veduti con allegrissima ciera dal signor sanzacco et ricevuti con amorevolezza et honorevolezza estraordinaria, ben trattati et accarrezzati con domestichezza incredibile. Nel ragionar poi che hanno havuto seco in tal occasione dicono haverlo trovato benissimo disposto verso li interessi di Vostra serenità et che tengono per fermo che si possa promettersi ogni favore et come meglio ella intenderà dall’aggiunta copia della loro relatione et dalla copia della lettera scrittami col ritorno di essi ambasciatori, per mio senso cortesissima, che mi ha tutto consolato per molti rispetti. Nella sudetta ambasciaria et con occasione che li giorni passati fu qui Hafer Vaivoda ispedito dal sudetto signor sanzacco di Lyca con lettere per l’abboccamento, oltre l’ordinario presente si è fatta la spesa solita farsi da questa camera in simili occasioni, essendo stato regalato il sudetto Hafer con altri otto suoi compagni per tre pasti, che si sono fermati in questa città et comprati anco diversi rinfrescamenti per quelli della corte del signor sanzacco, il che si fa con solo fine di ben vicinare et per renderseli tutti ben affetti, conforme all’intentione di Vostra serenità et come appunto ella mi commandò con lettere di 11 maggio passato per le precedenti considerationi contenute in esse. Gratie etc.
Di Sebenico a 7 febraro 1617 [m.v.]
Ambroso Corner conte et capitano
Allegati: lettera degli ambasciatori Francesco Simonich e Zuanne Rucich al Conte di Sebenico (2 cc.), 7 febbraio 1618; lista del materiale per il presente ordinario (1 c.), febbraio 1618; copia della lettera del Sangiacco di Lyca Mustai Beg Sefer Pasich con risposta e ringraziamento per il dono (1 c.), 6 febbraio 1618; lettera di saluto e presentazione dei doni da parte del Conte di Sebenico al Sangiacco di Lyca (1 c.), 2 febbraio 1618.
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 17.
Trascrizione di Damiano Pellizzaro