24 febbraio| 1616 - 22 luglio| 1617 Marin Garzoni
Dispaccio del 11 ottobre| 1617|
N. (senza numero)
Serenissimo principe
ricevo con l’ordinaria mia riverenza le lettere di Vostra serenità de 28 settembre passato et con esse l’ordine di ben intendermi con l’eccellentissimo signor provveditore generale da mar et di comunicarli ogni particolare nelle occasioni del servitio di lei; et godo all’estremo di haver prevenuto la sodisfation publica con haver sempre dato a Sua eccellenza minutissimo conto del tutto et per la cognitione che ho del mio debito et per appoggiar anco la mia debolezza a soggetto di molta virtù per meglio servire l’Eccellenze vostre illustrissime. Havendo pur fatto il simile coll’eccellentissimo provveditore generale Belegno per gli istessi rispetti mostrandomi sempre ubidientissimo et ossequentissimo a tutti non che a miei superiori; che servirà per notifica la riparatione delle mura in alcun loco chiamato Cosiach, havervi aggionto due casette et haver poi il circuito chiuso con una muraglia ordinaria, più per ostacolo de ladri che per impeto de nemici; praticando io moltissimi uffitii sotto mano con gli agà di Clissa per far che non fosse innovato altro come era loro dissegno, senza havermi scoperto per non haver occasione di passar a donativi, come è particolar mira dell’avidità et accortezza turchesca; superata nondimeno per gratia del Signor Dio con la lettera ottenuta dal cesterdar o tesorier reggio della Bossina, scritta a Ragusei con le instanze di riffacimento per nome de mercanti et mandata da me in copia autenticata a Vostra serenità con la risposta ancora, che temo grandemente non sia stata intercetta dalle depredazioni ultime delli scelerati uscochi. Gratie etc.
Di Spalato a 11 ottobre 1617
Marin Garzoni conte e capitano
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 17.
Trascrizione di Damiano Pellizzaro