24 febbraio| 1616 - 22 luglio| 1617 Marin Garzoni
Dispaccio del 24 ottobre| 1617|
N. (senza numero)
Serenissimo principe
mi sono replicate ogni hora le instanze da questi mercanti usciti già di contumaccia di ritornarsene in paese con le loro robe per la tardità che veggono intorno l’espeditione delle galee per uso di mercantia. Seben ho io loro considerato con occasione del trattenersi l’armata di Vostra serenità nel porto di Santa Croce (il che ho anco fatto disseminar in paese) che non pensino a condur le mercantie a Ragusa per che saranno certamente trattenuti li vasselli a giusto rifacimento del danno patito col mezo della perfidia et insidie dei ragusei, contra quali tengo aviso dal mio confidente di Bossina essersi divolgato che venga ordine dalla Porta con missione di alquanti capingi bassi che debbano comparir a vedersi a sententiare della perdita fatta dai mercanti, il che essendo veramente opera del singolar valor dell’eccellentissimo bailo Nani sin hora anco ne devono l’Eccellenze vostre illustrissime esser già state avisate non ommettendo quel senatore zelantissimo et vigilantissimo nel publico interesse all’estremo, questi effetti dell’ordinaria sua virtù et diligenza. Voce et negotio che spero acquietarà gli animi de gl’interessati et che rindriccierà più che mai questa Scala di Vostra serenità dove pur anco hoggi è giunta un’altra carovana di cinquanta cavalli con lane. Gratie etc.
Di Spalato a 24 ottobre 1617
Marin Garzoni conte et capitano
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 17.
Trascrizione di Damiano Pellizzaro