24 febbraio| 1616 - 22 luglio| 1617 Marin Garzoni
Dispaccio del 29 ottobre| 1617|
N. (senza numero)
Serenissimo principe
la fama che sempre è relatrice independente del vero et del falso et che riceve nutrimento dal tempo et dai passi m’haveva di nuovo raportato all’orecchie che la fortificatione fatta da turchi a questi confini al loco di Coriach già da me con altre riverentemente notificato a Vostra serenità fosse di qualche momento et da non sprezzarsi, onde ho rissoluto per chiarirmene occulatamente di transferirmi in persona fino sotto di esso, sotto pretesto di andar alla caccia di volpi, trasformando così, in cose simili tanto, la qualità della caccia nel cacciatore et doppo grandissima fatica per esser egli situato in loco molto alpestre et quasi inacessibile, invigorito nondimeno dal zelo del publico servitio, ho insomma io stesso conosciuto non esser stato aggiunto altro a certa meza torretta et consumata da gli anni se non due casette coperte di pianca et queste tutte poi cinte da un muro d’un piede e mezo in circa per custodirsi, credo io, più da gli insulti delle fiere et del vento là nella somità del monte, che per guardarsi da alcun impeto nemico; il che sia a dovuta essecutione del mio gran debito verso ogni minimo interesse dell’Eccellenze vostre illustrissime. Gratie etc.
Di Spalato a 29 ottobre 1617
Marin Garzoni conte e capitano
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 17.
Trascrizione di Damiano Pellizzaro