24 febbraio| 1616 - 22 luglio| 1617 Marin Garzoni
Dispaccio del 22 novembre| 1617|
N. (senza numero)
Serenissimo prencipe
la persona espedita da me al sanzacco di Clissa, che con effetti s’ha fatto sempre conoscer suddito di sincera fede et di vera divotione verso Vostra serenità mi ha raportato, oltre le lettere di lui, che ridotto egli dal medesimo sanzacco in disparte gli habbia confidentemente ordinato, non si fidando di porlo in scrittura, perché anco dall’interprete di qua non sia saputo né meno dal suo stesso secretario, come era egli prontissimo per calar a difesa delle marine et dei luochi dell’Eccellenze vostre passando meco così stretta congiunzione d’amore, ma che dopo il comandamento reggio inviatoli et hauto per me dall’eccellentissimo signor bailo di Costantinopoli ne haveva ricevuto un altro dalla Porta, con espressa rigorosa commissione di tutto il contrario et che all’hora a punto erano là tre capigi bassi, espediti ad instanza dei Ministri cesarei a portarne detto comandamento favorabile a loro interessi che conteneva in sostanza che non potesse più alcuno venir al servitio di Vostra serenità et che li venuti fossero richiamati et castigati come pur altre volte è stato tentato. Havendo il sanzacco fatto veder li capigi al messo predetto mandato da me, al quale non restò pur d’aggiunger ch’io dovessi darne perciò conto a lei et insieme all’eccellentissimo bailo sudetto perché possa con ordine posteriore far ritratar questo estorto, come egli dice, et con insidiosi artifitii cavato dalle mani del primo visir per detti Ministri cesarei, confermando oltre questi effetti con altissime parole egli pure la prontezza del suo animo in ogni occasione nel servitio dell’Eccellenze vostre et mostrando vivissimi segni d’affetto per la persona mia. Il che mi è parso di subito riverentemente notificar, come faccio, a Vostra serenità, dandone anco per via di terra parte subito a Costantinopoli perché possa quel senatore con l’ordinario della sua virtù rimediare a questi pregiuditii che sono procurati verso gl’interessi delle Eccellenze vostre. Gratie etc.
Di Spalato a 22 novembre 1617
Marin Garzoni conte et capitano
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 17.
Trascrizione di Damiano Pellizzaro