• it
  • it
  • en
  • hr
  • el
  • de

24 febbraio| 1616 - 22 luglio| 1617 Marin Garzoni

Dispaccio del 10 dicembre| 1617|

N. (senza numero)

Serenissimo prencipe
si è condotto qui il capitan Cesare Malacreda ingegnero questi due giorni passati a vedere d’ordine dell’eccellentissimo signor provveditor general Belegno che ne ha havuta già publica commissione il modo più facile et più certo di assicurar questo porto da ogni nemico tentativo, et è egli convenuto con meco nel più, come si potrà vedere et dalla sua et dalla mia scrittura accordando particolarmente che sia necessariissimo l’armar meglio d’artiglieria la chorte d’Asano, ultimamente da me restaurata, per star ella a cavaliere, et delli lazaretti et della Bocca a punto del porto, trovandosi hora con due soli pezzi d’artiglieria, quasi disarmata alla grandezza della piazza che è. Il che mi fa ardito (ma però con l’ordinaria mia dovuta umiltà) a raccontar novamente alla Serenità vostra ciò di che anco riverentemente la supplicai con altre mie lettere (fin sotto ottobre passato) che resti servita dar ordine che siano mandate di qua per assicuratione et diffesa di questa sua città due colubrine da trenta, due da venti, due falconi da sei et quatro periere da quatordici, queste con li suoi mascoli et le colubrine con li letti et ruode, poiché per li falconi ve ne saranno in queste monitioni. Raccordai sino all’hora in oltre la necessità che si ha di cento archibuggi da ruota per questi nuovi soldati poglizzani et così pure di cinquanta moschetti; rimettendomi, come faccio al presente, in tutto alla publica sodisfattione. Gratie etc.
Di Spalato a 10 dicembre 1617

Marin Garzoni conte et capitano

AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 17.
Trascrizione di Damiano Pellizzaro