5 marzo| 1617 - 3 maggio| 1617 Gabriel Morosini
Dispaccio del 10 febbraio| 1618|
N. (senza numero)
Serenissimo principe
mandai un mio confidente a trovar Ogras agà fin sul sangiaccato di Licca ove si era ritirato per certi suoi interessi et conforme all’ordine di Vostra serenità per persuaderlo a poner in essecutione quanto haveva largamente promesso mentre si tratteneva costà, il qual mi ha mandato a dire che si accingeva per venire a trovarmi, che seguendone l’effetto si renda certa la Serenità vostra che interporrò ogni possibil arte per indurlo in qualche modo ad adempir l’essibitioni sue, et prego Dio che le sue forze possano corrisponder alla volontà che ha mostrato et che alcuno de gli molti intoppi ch’io prevedo non impidisca l’effetto a così urgente et importante attione. Nello scriver delle presenti mi giongono lettere di Vostra serenità delli 11 passato che avvicinandomi l’offerta fattami dal signor Giacomo Nicolino di far gente mi commettono a dover per ciò darli informationi della qualità et attitudine sua a tanta carica, in risposta di che brevemente et riverentemente dirò che così per esser egli venetian nativo senza lingua schiava, che vuol esser necessariissima in tal proposito in queste parti, come anco per esser egli essausto, non si trovando altro che alquante gemme preciose avanzatesi da quelle che li consegnò per Costantinopoli suo padre orefice costà a tre dolfini, non lo stimai soggetto atto a tal impresa, se bene lo videvo a cavalcare et mostrarsi inclinato all’arme con desiderio di ricever condotta et titolo di governatore, che se havessi fatto alcun fondamento nella proposta sua ne haverei dato riverente conto alla Serenità vostra et alli eccellentissimi signori provveditori generali, com’è solito mio di tutte le trattationi considerabili, ma tanto più che gi già se n’è tornato alla Patria richiamato dal padre saranno cessati questi pensieri in lui, non men che la speranza di haver a valersi di lui. Gratie etc.
Di Traù li 10 febbraio 1618
Gabriel Morosini conte e capitano
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 17.
Trascrizione di Damiano Pellizzaro