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17 luglio| 1617 Piero Querini

Dispaccio del 17 luglio| 1617|

N. (senza numero)

Serenissimo principe
Per occasione dell’arrivo nelle acque di questa giurisdittione delle galere spagnuole, de progressi delle quali si haverà la Serenità vostra ogni particolare da diverse parti, io son uscito in campagna hieri mattina nelle otto hore et fatta massa di questa poca cavallaria con le genti del paese, essendo per molti che sono presenti nelli esercito et armata di Vostra serenità, di cavallari le rimisi per consolatione di questi sudditi et per ostar a qualche strano o altro danno che però fin hora non è successo; nondimeno non è riuscito indarno il mio viaggio perché sbandatisi molti delle galere presi che li salvorno in terra et passati dal paese in sul suo contegno, ne ho tra hora ricuperati cento quattordici, tutti però mal trattati et depredati; havendo fatti instantia alli ministri turcheschi confinanti che condinnassero l’intiera ricuperatione delle genti et delle robbe che sono state loro tolte et perché prevennino in vista della buona vicinanza che non si aggiunga afflitione alli afflitti, massime essendo destinati al servitio dell’armata di Vostra serenità, che risulta a benefitio commune.
Starò attento ad ogni mattino et per quanto potrà effettuarsi con ogni mio spirito et con queste poche forze, non lassierò che in conto alcuno si possa desiderar l’opera et diligenza mia con particolarissimo pensier della conservatione della pace a questi confini. All’illustrissimo signor provveditor dell’armata anteditto prima di partire di qua per Spalato consignai doi gruppi da esser portati a Sebenico et Traù per il quartiero di quella cavallaria principiata li dieci del presente et finirà li nove ottobre futuro, li quali essendo da Sua signoria illustrissima stati consignati al scrivano della galera da mercantia, così dalla copia inclusa della riservata del scrivano appare, consegnata da Sua signoria illustrissima hanno corsa la medesima fortuna dell’altre robe di esse galere; onde supplico la Serenità vostra di dar ordine che ne siano mandati altri, conformi alle incluse fatture, a fini che questa povera cavallaria non habbi a patirne per la diletione. Gratie etc.
Di Zara li 17 luglio 1617

Piero Querini provveditore generale della cavalleria

Allegati: copia dell’ordine dei due gruppi di cavalleria (1 c.), luglio 1617; fatture di pagamento dei cavalieri (2 c.), luglio 1617.

AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 17.
Trascrizione di Damiano Pellizzaro