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29 maggio| 1618 - 1618 Alvise Vallaresso

Dispaccio del 16 gennaio| 1618|

N. (senza numero)

Serenissimo principe
Dentro a termini stabiliti dalle leggi io mi sono transferito alla carica di conte impostami a Vostra serenità. Con la prontezza di quella puntual obbedienza congiongerò la rettitudine di un’incorrotta amministratione. Il signor mio precessore Zane, ripieno di nobilissime conditioni, mi lascia più desiderio che speranza di poterlo imitare, quant’altri miei signori clarissimi colleghi con la prestanza del loro governo alleggeriranno il peso alla debolezza delle mie forze; et io per principale scoppo della mia mente non mi separerò di qualsiasi occasione dalla prudenza de loro voleri. La buona annata de formenti di paese turchesco serve non solo a rendere ubertosa la città, ma a permetterne l’istrattione a beneficio d’altre parti dello stato di Vostra serenità; in che come pure di concedere altra vettovaglia concorrerà il mio assenso, ma col dovuto riguardo agli eventi futuri. La pace de confini, fomentata oltre modo dal commertio et interresse (gran legame con questi barbari) pareva alquanto sturbato da quell’accidente già del portalettere ucciso. Tuttavia, se ben che il destreggiare sia conosciuto proprio dalle congionture presenti, s’ha pur anco ottenuto con l’homicidio di principale reo, acconsentito da principale agà dell’Avrana di scaminarla alla primiera tranquillità, ch’è quanto m’occorre con questo principio di significare riverentemente alle Eccellenze vostre illustrissime. Gratie etc.
Di Zara li 16 gennaro 1617 [m.v.]

Alvise Vallaren conte

AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 17.
Trascrizione di Damiano Pellizzaro