12 marzo| 1618 Alvise Grisoni
Dispaccio del 12 marzo| 1618|
N. (senza numero)
Serenissimo prencipe,
mi sono per lettere dell’eccellentissimo signor proveditore generale Veniero de 4 instante capitati hora avisi delli tentativi che fanno ragusei alla Porta, et per la destruttione di questa Scala e perché anco di ordine del logotenente Sassà (a gratification loro) potesse ai confini di Vostra serenità esser fatta qualche improvisa scorreria, di che mi accusa Sua eccellenza: tenei lettere dell’eccellentissimo bailo di Costantinopoli, avertendomi però a quella diligente circospettione che è dovuta in materia così gelosa, come per quanto posso non mancherò certo; […] io veda dimostrationi probabili del contrario, giongendo normalmente mercanti con quantità di robe et dall’istessa città di Costantinopoli, et da altri lochi del Signor turco a questa Scala, et passandosi a questi consili (la [?] Dio mercè) con ottima intelligenza, et con gara di effetti di cortesia et di amore fra i sudditi di Vostra serenità et quelli del Signor turco, et fra principali ministri et me, sì che servirà a consolatione et gusto delle Eccellenze vostre illustrissime, et a pronta essecutione del mio debito, nel darne loro riverente conto. Gratie.
Di Spalato, a 12 marzo 1618.
Alvise Grisoni, conte e capitano.
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 18
Trascrizione di Francesco Danieli.