• it
  • it
  • en
  • hr
  • el
  • de

22 marzo| 1618 Marin Grisoni

Dispaccio del 28 maggio| 1618|

N. (senza numero)

Serenissimo prencipe,
si sono pure verificati i miei augurii che la perfidia de ragusei dovesse riuscir al fine un parto di vipera, col danno di se stessi, perché, disperati che il negotio di quella loro scala possa più ridrizzarsi, si rissolvono essi medesimi di inviar sotto altri nomi le loro mercantie di qua, come a punto succede di alcuna buona quantità di robe, mandate ad un mercante venitiano, chiamato Gabriel Pocobello [?], restando io di ciò avisato da missier David Coen, mercante principalissimo ebreo, mio confidente, che habita di ordinario a Ragusi, il quale anco ad instantia mia, doppo molti replicati uffitii, ha ridotto diversi altri mercanti ebrei di Soffia (soliti a mandar sempre le robbe loro alla scala di Ragusi, come più vicina) ad inviarle hora a questa, et già ve ne sono capitate in buon numero di Abram Negri, Giosef Manuel, Aron Anzel et altri; che pure conferma dover assolutamente restar altretanto disciolto il negotio di Ragusi, quanto (la Dio mercé) aggradito questo: concorrendovi giornalmente le mercantie da più parti, et particolarmente questi doi giorni, con la venuta di doicento some in circa, oltre infinte altre, che se ne aspettano a gloria et consolatione di Vostra serenità, et delle Eccellenze vostre illustrissime. Gratie etc.
Di Spalato, a 28 maggio 1618.

Marin Grisoni, conte e capitano.

AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 18
Trascrizione di Francesco Danieli.