22 marzo| 1618 Marin Grisoni
Dispaccio del 30 luglio| 1618|
N. (senza numero)
Serenissimo prencipe,
sebene per occasione della fiera di Doglian famosissima dentro nel paese del Signor turco, dal saraglio di Bossina non capitano alla Scalla mercantie, questi due mesi di luglio et agosto; è nondimeno (la Dio gratia) tale et tanto il concorso delle robe da altre parti, che si rendono hormai questi lazaretti incapaci di esse, poiché sin hora vi si attrovano da 5400 coli liberi, et 1600 nelle ordinarie contumatie, che sono in tutto 7000 [?] in circa; il che per aventura non è più mai successo; si aspettano perciò con avidissima brama qui le galee di mercantia, all’arrivo delle quali ne calerà senz’altro infinita altra quantità, col rittorno massime dei mercanti dalla fiera sudetta; col quale (piacia al Signor Dio) che non si accresca il male che hora in saraglio di Bossina (come resto avisato da lettere del signor Vilutelli, et con altre mie ho dato parte costà alli illustrissimi savi alla Sanità) comincerà novamente a far sentirsi; in che, come in ogni altra occorenza di ogni minimo interesse di Vostra serenità et delle Eccellenze vostre illustrissime, non resterò io certo di impiegar ogni spirito per la preservatione di questo loco et di questi confini; concedendomi (spero) il Signor Dio, per aclamanza [?] di volontà ciò che per propria dispositione mi si contenda, dalla natural mia debolezza. Gratie etc.
Di Spalato, a 30 luglio 1618.
Marin Grisoni, conte et capitano.
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 18
Trascrizione di Francesco Danieli.