22 marzo| 1618 Marin Grisoni
Dispaccio del 25 agosto| 1618|
N. (senza numero)
Serenissimo prencipe,
nell’accrescimento dei miei oblighi (infiniti pure et ridotti al colmo) verso Vostra serenità et le Eccellenze vostre illustrissime, si avanzano anco gli stimoli in me di più solecita servitù, per l’honor delle humanissime sue lettere de 9 instante, ricevute hoggi a punto, con la ordinaria mia dovuta riverenza; et piacia al Signor Dio concedermi così di poter dimostrar la divotion mia nell’opera, come è viva nel desiderio di servirle, che scemerà la mia confusione altretanto, quanto risplende la publica benignità; la quale, mentre gradisse questa prontezza almeno della mia volontà, aggrandisse la propria gloria, et dà vigore anco a più deboli; di ben impiegarsi a publico servitio, come a punto incontra a me, che prevenendo la sapientissima deliberatione di Vostra serenità, et ricordando humilmente l’espeditione delle due galee di mercantia per il solo interesse di lei, provo [?] di già gratiate le mie instanze, et confermato per la sola somma prudenza et providenza delle Eccellenze vostre, sempre in augumento questo importantissimo negotio della Scala. Gratie etc.
Di Spalato, a 25 agosto 1618.
Marin Grisoni, conte et capitano.
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 18
Trascrizione di Francesco Danieli.