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5 marzo| 1617 - 3 maggio| 1617 Gabriel Morosini

Dispaccio del 20 maggio| 1618|

N. (senza numero)
    
Serenissimo principe,
mentre io […] di haver porto lo stato delle cose in queste parti con turchi in sicurissima quiete, mediante la buona intelligenza che passava tra il sangiacco di Clisa et mi, è successo che, sollevati alcuni suoi nemici a danni suoi et profugatolo con non poco pericolo della sua persona et total esterminio di tutti i stabili che si trovava sotto il suo sangiaccato, ha dato materia questo inconveniente ad un altro peggiore, perché quella gente torbida et inquieta, senza capi di consideratione, mossa particolarmente da morlacchi […] sudditi turcheschi di fiera et tumultuosa natura, per far civanzo nella mutatione delle cose, si doveriano ridur a far sboco [?], che è una congregatione di un per casa che ascendono alla somma fin hora di 6.000 persone e trattano di voler, motu proprio, venir non solo a piantare i confini qui et a Sebenico a modo loro, ma penetrare in Verpoglie giurisditione di Sebenico con farci notabili impressioni et di destrugger la fortezza per esser di ostacolo et impedimento alli loro barbari et inragionevoli disegni. Havutati da mi questa nuova da quei confidenti che tengo continuamente in Turchia, ne feci tosto avvisato il conte di Sebenico per gli interessi di Vostra serenità et suoi, et in un medesimo tempo ne spedii fregata all’eccellentissimo signor capitanio da Mare: intanto né manco di doppie guardie a confini, et spie segrete in paese turchesco per divertir quanto più mi sarà possibile ad ogni soprastante danno, et prego Iddio che faccia nascer occasione di non haver a travagliar anco per questa banda, che da mi non si mancarà di proceder con ogni destra maniera. Gratie etc.
In Traù, li 20 di maggio 1618.

Gabriel Morosini, conte et capitan.

AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 18
Trascrizione di Francesco Danieli.