5 marzo| 1617 - 3 maggio| 1617 Gabriel Morosini
Dispaccio del 20 maggio| 1618|
N. (senza numero)
Serenissimo prencipe,
si [?] giova qua di contadi [?] il Barnaba Brutti dragomanno mandar ad accompagnare un chiaus di molta stima, che è ispedito dalla Porta ambasciatore per dar conto a Vostra serenità della elettione del nuovo Imperatore, senza altro carico o ordine che di rallegrarsi et passar complimenti in questo proposito. Tiene anco un commandamento per Ragusa nel medesimo parere, et vi si doleva trasferire ad ogni modo prima di venire a Venetia, ma la prudente persuasione del signor Brutti non l’ha distolto per ogni buon fine. Io li ho fatto quel maggior honore che ho possuto, se bene, per li stessi ordini ricevuti dall’eccellentissimo signor capitanio generale, di sospender la pratica al paese turchescho non ho possuto, a meno di non trattenerlo in un poco di contumatia, non sendomi parso di alterare in materia tanto gelosa gli ordini di Sua eccellenza, espressamente commessimi, se bene con tal destrezza che il detto signor chiaus non ne ha possuta ricevere malahordine. Subito ho spedito a Sua eccellenza, acciò spedisco le galere per levarlo, già che le medesime doveranno accompagnare quelle della mercantia che sono a Spalato, et ne ho pregato caldamente Sua eccellenza per la pronta speditione perché il detto signor chiaus del continuo mi fa instanza di esser spedito mostrando tener ordini stretti perché con molta diligenza si conduca costà. Intanto li vado trattenendo con gratia di mostrarmi [?] et accoglierli per quanto può dare il paese, et per mio debito, ne do riverente conto alla Serenità vostra. Gratie etc.
In Traù, di 20 maggio 1618.
Gabriel Morosini, conte et capitano.
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 18
Trascrizione di Francesco Danieli.