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5 marzo| 1617 - 3 maggio| 1617 Gabriel Morosini

Dispaccio del 10 agosto| 1618|

N. (senza numero)
    
Serenissimo prencipe,
con lettere del signor Velutelli, residente in serraglio di Bosna, sono stato avvisato (et con mio grandissimo dispiacere) che in quel luogo si fosse scoperta la peste con qualche progresso, et subito avvertitone li illustrissimi signori rettori convicini, et l’eccellentissimo signor capitanio general, feci quelle provisioni et decedii quelli oportuni et rigorosi ordini che mi parvero necessarii, per evitare che tanto pericoloso male non penetrasse più in qua: poco appresso dalli confidenti che tengo in paese mi fu avvertito, che a Calmol [?], luogo una giornata o poco più di qua distante, di detto male vi era morto uno venuto di serraglio, et per questo replicai gli avvisi alli illustrissimi rettori et a Sua eccellenza, et ne ho dato conto alli savi alla sanità, rinovando le diglienze et le strettezze per assicuratione di ogni pericolo, del quale spero nel Signor Iddio debba restare assente questa, et li convicine giurisditioni della Serenità vostra, non sendosi dall’hora in qua sentito altro, perché [?] ne ho vossuto dar per mio debito riverente conto, se bene con quella displicenza di animo che può persuadersi in persona zelante [?] della pubblica salute, nella quale piaccia al Signor Iddio di preservare tutto il suo felicissimo Dominio. Gratie etc.
Di Trau, li 10 agosto 1618.

Gabriel Morosini, conte et capitano.

AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 18
Trascrizione di Francesco Danieli.