5 marzo| 1617 - 3 maggio| 1617 Gabriel Morosini
Dispaccio del 26 agosto| 1618|
N. (senza numero)
Serenissimo prencipe,
nel ritorno che dalla Serenità vostra ha fatto Mechmet chiaus, mi ha volsuto visitare, come memore delli favori che li ho fatti alla sua venuta; lo ho accettato con quel maggior honore che la strettezza del tempo mi ha concesso, et da quello ho ricevuto con il solito della mia riverenza le lettere della Serenità vostra delli 19 giugno, che mi commettono la consignatione ad esso delle sue robbe et cavalli rimasti qua, et che le dia le guide per Ragusa; tanto che la mia debita osservanza nelle sue commissioni et con molta prontezza verso esso signor chiaus ho esseguito, havendole dato buona scorta per il suo destinato viaggio, et mi ha promesso scrivermi di Ragusi, che, se lo farà et che mi dica cosa degna della Serenità vostra, le ne darò riverentemente conto; mi è parso che si sia partito sodisfatto da me non meno la seconda che la prima volta, di che tanto ne ricevo contento, quando conosco di essermi conformato con la volontà di Vostra serenità che con lettere sue tanto benignamente si è degnata darmi in ciò honorata comprobatione di che, sì come le rendo humilmente gratie, così con ogni mio spirito procurarò in ogni altra mia operatione di avantaggiarmi nel confronto della mente pubblica che è il vero segno di ogni mio pensiero. Gratie etc.
Di Trau, li 26 agosto 1618.
Gabriel Morosini, conte et capitano.
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 18
Trascrizione di Francesco Danieli.