1 aprile| 1616 Filippo Paruta
Dispaccio del 20 luglio| 1616|
N. (senza numero)
Serenissimo Principe,
ho fenito di espedire la persona del Capitano Nicolò Solimani con il restante di suoi soldati a cavallo rollati, et li ho indrizato con il rollo all’Illustrissimo signor Savio sopra la Scrittura, allo quale ho dato conto, havendoli esborsati il resto delli 2.000 ducati lasciatimi dall’Illustrissimo signor Antonio Civrano, Comissario di Vostra Serenità, per fare imprestanza; et che per ciò Vostra Serenità mi faccia dare credito et depennare le partite, affine che il mio nome non resti debitore in quei libri, di che mi ha parso anco darvi conto con ogni debita riverentia a Vostra Serenità, affirmandoLe che il supradetto Capitanio non ha mancato di diligentia et faticha acciò che Vostra Serenità resti servita.
Gratie etc.
Di Budua, li 20 luglio 1616.
Della Serenità Vostra riverente servitore
Filippo Paruta
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 15.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.