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1 aprile| 1616 Filippo Paruta

Dispaccio del 8| agosto| 1616|

N. (senza numero)

Serenissimo Principe,
non restarò di riverentemente scrivere a Vostra Serenità quello che ho mandato per aviso ricevuto da Scutari all’Illustrissimo signor Proveditore di Cataro, che l’altro giorno in Scutari è stato trovato un prete che faceva prova d’aprire con due chiavi le porte della città mentre che i Turchi attendevano nella loro moschea a far orationi; il qual prete per tormento ha confessato che ciò haveva fatto ad istanza del Vice Re di Napoli, onde fu fatto appiccare et poi metter al palo. Gratie etc.
Da Budoa, li 8 agosto 1616.
Della Serenità Vostra riverente servitore.

Filippo Paruta.

AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 15.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.