1614 Giovanni Francesco Dolfin
Dispaccio del 17 luglio| 1616|
N. (senza numero)
Serenissimo Principe,
ricevei li 5 del corrente il publico dispazzo da Vostra Serenità inviatomi con sue littere di 26 del passatto in sachetti numero tre con fregata patron Triffon de Dimitri, li quali imediate incaminai all’Eccellentissimo signor Bailo in Constantinopoli, havendo imposto alli portalettere che dovessero accelerar il camino per gionger quanto prima a Sua Eccellenza.
Hoggi mi è capitata la publica espeditione dal predetto Eccellentissimo signor Bailo mandatami in sachetti numero quattro, li quali invio alla Serenità Vostra in una cassella serrata con chiodi, et ben conditionata, signata S, con fregata patron Triffon de Zorzi, al quale ho imposto ogni acurata diligenza nel viaggio, et aggiontoli remi di più dell’ordinario alla fregata, acciò capiti quanto prima a’ piedi di Vostra Serenità, havendoli comesso sotto gravissime pene che non debba in modo alcuno toccar né levar gente o lettere a Ragusi et suo territorio, né luochi circonvicini, ma a dritura venirsene al suo destinato viaggio in conformità dei repplicati ordini che dal sudetto Eccellentissimo signor Bailo mi vengono dati; et nella medesima cassella le invio anco quel sachetto di lettere che restò per strada l’ordinario passatto, capitatomi hoggi con la presente espeditione. Gratie etc.
Di Cattaro, li 17 luglio 1616.
Giovanni Francesco Dolfin, Rettor et Proveditor.
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 15.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.