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1614 Giovanni Francesco Dolfin

Dispaccio del 1| agosto| 1616|

N. (senza numero)

Serenissimo Principe,
ricevei li 27 del passatto, con la solita mia riverenza, le lettere di Vostra Serenità di 29 antecedente, con le quali mi commette ch’io debbi dar ordine a questi fregattini che con le lor fregatte debbino venirsene costì per i publici bisogni; et per ciò dovendo fra doi giorni inviar a quella volta il Capitano Marian Bolizza con alcuni soldati da lui fatti, imporò al patron di fregatta che, fatto il sbarco di esso Capitano et soldati, debba venir ad appresentarsi alla bolla per ricever quelli ordini che a nome della Serenità Vostra li sarano dati; et l’istesso farò anco a gli altri fregattini che con fregate straordinarie verano con mercantie per quelle parti, a’ quali mentre starano costì, restarà servita Vostra Serenità di commetter che li sia dato il biscotto solito darsi alle fregatte ordinarie, acciò che possino più volentieri intratenersi et prestar il dovuto servitio, et quanto alle fregatte ordinarie vi ne sono tre al viaggio con questa che porta il presente dispazzo, et l’altre due le risserbo de qui per le ordinarie espeditioni che da Costantinopoli mi capitano; et non mancarò di far quel più che potrò perché si essequischi in questo et in ogn’altro affare la mente della Serenità Vostra. Gratie etc.
Di Cattaro, il primo d’agosto 1616.

Giovanni Francesco Dolfin, Rettor et Proveditor.

AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 15.
Trascrizione di Umberto Cecchinato