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1614 Giovanni Francesco Dolfin

Dispaccio del 13 ottobre| 1616|

N. (senza numero)

Serenissimo Principe,
hoggi m’è capitata da Costantinopoli l’ordinaria publica espeditione dall’Eccellentissimo signor Bailo, inviatami in sachetti numero tre, li quali mando a Vostra Serenità in una cassella serrata con chiodi et ben conditionata, signata S, con fregata Patron Tomaso de Gregorio; et perché dal prefatto Eccellentissimo signor Bailo mi viene con molto affetto raccomandata detta espeditione, io la incamino la istessa hora della riceputa, aggiongendo remi più dell’ordinario alla fregata acciò con maggior celerità prosseguisca il viaggio, havendo imposto al patron di essa, sotto gravissime pene, che non debba toccar né levar gente, lettere o robba a Ragusi, Raguseo et luochi circonvicini, ma a dritura con ogni diligenza venirsene per gionger quanto prima a’ piedi di Vostra Serenità. Gratie etc.
Di Cattaro, li 13 ottobre 1616.

Giovanni Francesco Dolfin, Rettor et Proveditor.

AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 15.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.