1614 Giovanni Francesco Dolfin
Dispaccio del 24 ottobre| 1616|
N. (senza numero)
Serenissimo Principe,
ricevei li 18 del corente il publico dispazzo da Vostra Serenità, inviatomi per l’Eccellentissimo signor Bailo in Costantinopoli con Sue lettere di 2 del medesmo, portatomi con fregata patron Triffon de Dimitri, il qual dispazzo immediate incaminai al suo destinato viaggio, con ordine alli portalittere di solecitudine nel camino.
Hoggi m’è gionta da Costantinopoli la publica espeditione dal prefatto Eccellentissimo signor Bailo, mandatemi in sachetti numero 4, i quali incamino a Vostra Serenità in una cassella se[rrata con c]hiodi et ben conditionata, segnata S, col’istessa fregata patron [Triffon] de Dimitri, con ordini espressi di non toccar Ragusi, Raguseo, né altri luochi circonvicini, né levar littere, robbe o persone in alcun d’essi luochi, ma a diritura proseguir con ogni diligenza il suo viaggio per giongere quanto prima a’ piedi di Vostra Serenità havendoli anco per tal’effetto fatto aggionger remi de più dell’ordinario, così impostomi da detto Eccellentissimo signor Bailo. Gratie etc.
Di Cattaro, li 24 ottobre 1616.
Giovanni Francesco Dolfin, Rettor et Proveditor.
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 15.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.