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26 febbraio| 1617 Camillo Michiel

Dispaccio del 15 novembre| 1616|

N. (senza numero)

Serenissimo Principe,
ricevo hora le lettere da Constantinopoli, in sachetti quattro, due de’ quali segnati S, le quali sendo tardate estraordinariamente a venire, et havendo io procurato di saperne la cagione, resto informato dalli apportatori di quelle essere oltre l’impedimento di gran nevi, che havendo essi, per commissione dell’Eccellentissimo signor Bailo, fatto viaggio per vie insolite per fuggir l’insidie di Bostangi Bassà, gionti che furono a Selivrea, luoco distante doi giornate da Constantinopoli; diedero pur negli huomini di detto Bostangi, che havendoli fermati gli dimandarono le lettere, et fecero diligente inquisitione per haverle, che però non li successe, havendole li corrieri al primo apparire di detti Turchi gettate in una picola masiera et coperte di pietre; et nondimeno furono trattenuti in detto luoco tre giorni, et dettogli dalli sudditi che volevano farli tornare in Constantinopoli, pur infine li lasciarono liberi, havendoli prima levati alcuni pochi denari che havevano. Di questo accidente ho stimato mio debito renderne informata la Serenità Vostra, sì come farò d’ogn’altro particolare degno della sua notitia, che potrò intendere che succedi da Constantinopoli in qua, stimando io inconveniente et superfluo l’estendermi in altro. Invio alla Serenità Vostra colla fregata patron Zuanne di Lazari in una cassetta segnata S le lettere sudette. Gratie etc.
Di Cattaro, li 15 novembre 1616.

Camillo Michiel, Rettor et Proveditor.

AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 15.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.