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11 aprile| 1616 Francesco Contarini

Dispaccio del 11 aprile| 1616|

N. (senza numero)

Serenissimo Principe,
Essendo hora mancato di vita pre Abrahan Penturichio, Canonico di questa cathedrale, et havendo questo Riverendissimo Vescovo investito in esso Canonicato un pre Francesco da Solta, distretto di Spalato, sono comparsi da me li Spettabili signori Giudici et Deffensori di questa magnifica comunità, dolendosi che tal collatione sia fatta contra li privilegii del Capitolo di Reverendi Canonici, et con notabil pregiuditio di questa città, come mi hanno più particolarmente espresso in una loro scrittura, la quale per maggior informatione della Serenità Vostra ho stimato bene d’inviarle con copia d’un decretto dell’Eccellentissimo Collegio in tal proposito et lettere del già Eccellentissimo signor General Gabriele. Dall’altro canto esso Reverendissimo Vescovo mi ha fatto vedere una decisione della Congregatione di Cardinali di Roma, per vigor della quale egli intende haver potuto fare detta collatione. Questo negotio essendo proprio della Serenità Vostra, ho stimato mio debito di doverglielo riverentemente rappresentare, perch’Ella possa con la sua somma previdenza deliberare quello che stimerà espediente, che io prontamente essequirò sempre li suoi comandamenti. Gratie etc.
Di Liesena, adì xi aprile 1616.

Francesco Contarini, Conte et Proveditor.

Allegati: dispaccio al rettore di Lesina, senza data (1 c.); decreto del Collegio, 6 febbraio 1597 (1 c.); dispaccio del Vescovo di Spalato, 10 dicembre 1604 (1 c.)

AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 15.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.