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18 marzo| 1614 Giacomo Contarini

Dispaccio del 23 aprile| 1616|

N. (senza numero)

Serenissimo Principe,
con la galera del Clarissimo signor Lorenzo Tiepolo Sopracomito heri ho ricevuto le duplicate commissioni di Vostra Serenità epseditte sotto li 17 et 24 del passato, con le quali m’incamina ancho per essa due cassette di veste di setta et altro, come nella fatura in esse alligata, per dover esser presentate all’Illustrissimo Bassà della Bosena, et suo Chiachia, dal signor Marcantonio Velutelo, Prior di questi Lazaretti, espeditto con esse lettere da Vostra Serenità a quella volta per li negotii come in quelle; a quel solito ho manifestatto gli ordeni suoi, li quali intesi da lui con pronteza d’animo si è disposto di aplicarvi ogni studio et diligentia con che resti ben servita la Serenità Vostra, in che spero certissimo che sia con piegarvi tutto il sponto per il novo zelo, et divotione che ho sempre scoperto in lui nel publico servitio. Le ho però consegnato tutte le minute et instrutioni mandatemi per potersene valersi a suo tempo; et datoli comodità di haver longa et matura consideratione di quanto si vien comesso, perché ben informato con maggior sicureza essequir possa gli ordeni suoi; li quali eseguiti, et ritornato esso Velutelo, rihaverò quanto in scritto haverà havuto da me per istrutione, et bisogno suo per dover il tutto con le lettere a me dirette et altre minute portar meco, mentre venga di ritorno da questo regimento. Né mancherò appresso di contarli li ducati 400 che gli servirano per valesserne conforme a quanto tien in comesione dalla Serenità Vostra; al qual parimente ho consegnato la lettera di credenza, et se non fosse statto necessitatto mandaria seragli a levar un gianizero per poter far il viagio con sicurezza, lui si sarebe partito tra quatro giorni certissimo, tuttavia perché si stima che infalibilmente esso gianizero gionga qui tra sette, otto giorni al più, egli sarà in pronto per partirsi subito, come ne darò all’hora distinto conto alla Serenità Vostra. Gratie etc.
Di Spalato, li 23 april 1616.

Giacinto Contarini, Conte et Capitanio.

AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 15.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.