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5 marzo| 1617 - 3 maggio| 1617 Gabriel Morosini

Dispaccio del 21 maggio| 1616|

N. (senza numero)

Serenissimo Principe,
Doppo ch’io son arrivato al carico di questo Reggimento, che si compiacque la benignità della Serenità Vostra conferir alle mie debili spalle, mi posi con ogni più fervente spirito ad invigilar per la publica quiete, specialmente di questi sudditi Suoi, et havendo scoperto in loro animi alieni di pace et sitibondi di vendetta, da che nascono le passioni interne che gli movono a caminar in setta, portar pistole et far tentativi scandalosi con molto disprezzo della publica dignità, stimand’io ch’il terror almeno possa renderli più corretti et temperati, volsi far metter fuora la corda in questo principio, per reprimer con tal vista l’insolenza loro, ma trovai che non ve ne era, et però riverente supplico la Serenità Vostra a voler cometter che me ne sia mandata una sufficientemente buona, acciò con essa io possa render gastigati i cattivi et consolati i buoni, come è la pia mente di Vostra Serenità. Gratie.
Di Traù, li 21 di maggio 1616.

Gabriel Morosini, Conte et Capitano.

AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 15.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.