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7 marzo| 1616 Francesco Tron

Dispaccio del 7| marzo| 1616|

N. (senza numero)

Serenissimo Principe,
Per non mancar all’obligo del mio carico dò riverente conto alla Serenità Vostra come li giorni a dietro furono feriti doi Turchi confinanti alli castelli di questa giurisditione da un Paolo Livacovich ivi habitante, et ciò per occasione di certi animali stati rubbati ad esso mio suddito, e da lui trovati nelle case d’essi Turchi. Subito che mi pervenne a notitia questo caso, procurai con ogni rigore d’havere nelle forze il detto delinquente, quale non si essendo potuto ritenere, lo feci proclamar in termine estraordinario per deviar all’offesi l’effetto delli protesti che facevano di farne far ricchiamo alla Porta; et in breve (grazie al Signore) è stato quietato et pacificato il tutto nel modo che la Serenità Vostra degnarà sentire dall’aggionta copia di scrittura, presentata dalli Turchi medesimi rimasti sodisfattissimi. Gratie etc.
Di Traù, li 7 marzo 1616.

Francesco Tron, Conte et Capitanio.

Allegato: remissione dei turchi Osman e Mehmet presentata al rappresentante di Traù il 24 febbraio 1616 (1 c.).

AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 15.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.