8 aprile| 1616 Lorenzo Surian, Marco Pizzamano, Alvise Mocenigo
Dispaccio del 1| maggio| 1616|
N. (senza numero)
Serenissimo Principe,
Ci vien fatto intender dal turco confidente, che li Arciducali confinanti con li Turchi di Lissa, et altre regioni a quella congiunte, per assicurarsi dalle molestie che fossero loro inferite da quella parte, et per poter attender con l’animo quieto alla guerra d’Istria et del Friuli, habbiano rinnovata amicitia, et buona intelligenza con li luochi turcheschi a quelle frontiere. Aviso stimato da noi degno della debita consideratione, sì per il molto benefitio che ne riceverebbono li detti Arciducali in questi tempi, sì anco per quello che può appartener alla quiete et sicurtà di questi confini, perché non parendoci verisimile che li Turchi, quando non siano mortificati da donativi, o altri guadagni, trascurassero nel presente stato delle cose l’occasione et la commodità di far incursioni, et vindicarsi di tanti danni et offese ricevute da’ Uscocchi per l’adietro. Siamo però entrati in qualche sospetto che tentino li Arciducali predetti non solo comprar a se stessi la quiete, ma procurar che si voltino a questa banda, materia di qualche perturbatione. Noi useremo ogni diligenza per testificarsi della verità, et per penetrar et scoprir se vi fossero tra loro intelligenze o adherenze pregiuditiali al publico servitio. Et di quello che ci anderà capitando non mancheremo di darLene particular et riverente aviso, come faremo anco all’Eccellentissimo signor Generale. Gratie etc.
Di Zara, al primo maggio 1616.
Lorenzo Surian, Conte
Marco Pizzamano, Capitanio
Alvise Mocenigo, Provveditore Generale della Cavallaria
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 15.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.