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22 febbraio| 1607 Marin Gradenigo

Dispaccio del 22 febbraio| 1607|

N. (senza numero)

Serenissimo principe,
delli ducati 600 che per ordine della Serenità vostra mi furono inviati dagli illustrissimi signori Proveditori alle fortezze per acconciare li duoi pezzi di muraglia che erano cascati in questa città il verno passato; sebene ho fatto restaurarla benissimo, non pur nelli sudetti lochi ma anco accommodarla in molti altri che ne havevano bisogno, havendo però fatto spender questo danaro con quella misura et avantaggio che si deve, mi sono avanzate lire 1979, soldi cinque, picoli sei; sì come mi sono restate lire 404, soldi quatro anco delli altri danari, che pur all’hora mi furono mandati unitamente con quei dalli medesimi per il conciero del pallazzo, cancellaria [?] et caneva di Grisignana, che il tutto è stato accommodato; sì che in tutto mi ritrovo nelle mani lire 2383, soldi nove, picoli sei, il qual danaro, se non haverò altro ordine in contrario dalla Serenità vostra, porterò al mio venir a repatriare, che a Dio piacendo sarà fra pochi giorni, alli detti illustrissimi signori Proveditori alle fortezze, che me lo hanno mandato. Gratie etc.
Di Capodistria, li 22 febraro 1607.

Marin Gradenigo, Podestà e Capitano.

AS Venezia, Senato, Dispacci, Istria, b. 4
Trascrizione di Francesco Danieli.