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22 febbraio| 1607 Marin Gradenigo

Dispaccio del 24 aprile| 1607|

N. (senza numero)

Serenissimo principe,
mi inviò l’Illustrissimo signor proveditor Pasqualigo la terminatione fatta da lui e confirmata nell’eccellentissimo senato intorno li maneggi et intacchi di fontichi, carità [?] et altro, e poi anco un proclama in proposito delle usure che si commettono in queste parti, per il più da persone forestiere e novi habitanti che, venuti da altri paesi in questa povera provintia, sono andati essercitandosi talmente in queste maledette operationi che si hanno arricchito e si può dir veramente che habbino falsificato sulle ruvine degli altri.
Ho fatto publicar et registrar in questa mia cancelleria e l’una e l’altra, e sì come la prima tiene con notabilissimo beneffitio et augumento delli detti fontichi, carità [?] et altri luochi pii che già erano distrutti e consumati afatto; così questo secondo è stato inteso con infinita allegrezza e consolatione di tutte queste povere genti, le quali, vedendo dalla paterna cura di Vostra serenità esser poste le loro miserie in protettione del valore e della integrità di questo Illustrissimo senatore, non cessano di lodarla e benedirla con un applauso universale tanto grande che non posso contenermi di non darne con le presenti mie riverente conto alla Serenità vostra. Gratie etc.
Di Capodistria li 24 aprile 1607.

Marin Gradenigo, Podestà e Capitano.

AS Venezia, Senato, Dispacci, Istria, b. 4
Trascrizione di Francesco Danieli.