12 marzo| 1607 Marco Pasqualigo
Dispaccio del 12 marzo| 1607|
N. (senza numero)
Serenissimo principe,
questi soldati delle ordinanze, privilegiati dalla legge dell’Eccellentissimo senato, 29 zugno 1593, da ogni fattione et per [?] vita personale non hanno voluto concedere alli rapresentanti questa comunità che habbino ad angarizarli di opera alcuna per la restauratione delle mura di questa terra, ordinata dalla Serenità vostra; et sebene io habbia sempre conosciuto che essi soldati siano dal canto della ragione, et conveniente cosa non essere aggravarli di fattione alcuna, tuttavia spinto dal zelo del servitio publico ho a loro con ogni destra maniera persuaso, sì come dalla Serenità vostra ultimamente con lettere di 24 febraro mi viene commesso che havendo altre volte in simil occasione contribuito alle opere fatte, si contentino anco al presente del sottoporsi a questa fattione, et con tanta maggior prontezza, quanto che l’istessa Serenità vostra con grossa summa di danaro ha voluto concorrere per il pagamento delle maistranze. Da queste mie parole, con dimostratione veramente degna della devota fedeltà si sono lasciati in modo vincere, che non pure con ogni prontezza vogliono contribuire alla costruttione di esse muraglie, ma si sono offerti appresso, come fidelissimi sudditi, di spender in ogni accidente di publico servitio le sostanze, facoltà et vite istesse; ma perché non sia derrogato all’immunità a loro concesse, riceverebbero per gratia singolare che la Serenità vostra si compiacesse per suo decreto terminare che, sebene in questa occasione prontamente si sono contentati di concorrere all’opera sudetta, non possino però per l’avenire in modo alcuno, conforme alla dispositione della legge del suo privilegio, esser astretti ad alcuna fattione, il che, meritando la prontezza loro, li ho assicurati di dover dalla Serenità vostra esser esauditi, come riverentemente ne la prego, et prima che si ponga mano alla construttione della fabrica, accioché con maggior sodisfattione di animo sottentrino ad opera così importante. Grazie etc.
Di Montona, a 12 marzo 1607.
Marco Pasqualigo, Podestà.
AS Venezia, Senato, Dispacci, Istria, b. 4
Trascrizione di Francesco Danieli.