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12 marzo| 1607 Marco Pasqualigo

Dispaccio del 25 luglio| 1607|

 

N. (senza numero)

Serenissimo principe,

fu con la debita riverenza la Serenità vostra da me informata per lettere di 23 aprile passato, in essecution dell’ordine da lei datomi a 9 del medesimo, dell’homicidio commesso nella persona di Martin Naicinovich di questo territorio, et delle cause che mi mossero a non rimetter il caso all’Illustrissimo signor capitano di Raspo, che intendeva competerle come giudice delegato di novi habitanti. Et sì come le ragioni da me rapresentate alla Serenità vostra furono validissime et giustissime, fondate sopra la parte dell’Eccellentissimo senato di 24 agosto 1602, per la quale viene deliberato che l’Illustrissimo signor capitano di Raspo non possa giudicare li sottoposti alla giurisditione de altri rettori, eccetto che per occasion de beni loro a coltura concessi, così si è compiaciuta col eccellentissimo senato, sì come tengo aviso dechiarire che a me aspetti il giuditio suddetto et che habbi a dar il delinquente il meritato castigo, come per l’interesse della giustitia et della quiete di questi sudditi sommamente desidero; poscia che questo malfattore, accompagnatosi con altri scelerati et ladri, va infestando et depredando in questi contorni, quasi sicuri di passarne impuniti, da che in questi giorni a dietro fui necessitato mandar fuori una schiera de soldait per deprimer la temerità loro, ma perché ho sentito [?] esser stata suspesa la sudetta dechiaratione a richiesta di detto illustrissimo, ho voluto aggiunger anco le presenti, riverentemente, alla Serenità vostra, perché se esso illustrissimo portasse qualche altra ragione, che non credo, li deputati di questa comunità, ancora per l’interesse di questa giurisditione, intendono esser udite le ragioni loro, sebene poner non si debba con difficoltà la già detta deliberatione 24 agosto 1602, in tal maniera fatta, la quale prevale ad ogni ordine et decreto di qualsisia rappresentante, et a ciò che si vede esser stato terminato dall’illustrissimo Salamon, che fu Capitano di Raspo, aspetttarò ad […] l’ordine della Serenità vostra per poterle debitamente esseguire. Grazie etc.

Di Montona a 25 luglio 1607.

 

Marco Pasqualigo, Podestà.

 

AS Venezia, Senato, Dispacci, Istria, b. 4

Trascrizione di Francesco Danieli.