28 giugno| 1607 Andrea Surian
Dispaccio del 13 febbraio| 1607|
N. (senza numero)
Serenissimo prencipe,
si atrova in questo suo castello un patre Giovanni Triviggiano, persona scandolosa et molo irreverente alli ordeni publici, anzi estremo [?] sprezutore di essi con offesa di lesa maestà nelli suoi rapresentanti: havendo arditto li 28 novembre 1607 venir apostatamente [?] armato di spada alle schole di questo palazo, et a piedi di esse affrontarsi con publico scandolo contra li officiali, che de ordine mio menavano priggione signor Andrea Triviggiano, suo padre, per intacho fatto nell’administratione havutta di una schola de questo locho, faccendo impeto grande per levargli il priggione come dal processo sopra ciò formato, et relatione delli ministri si legge de che ne diedi conto all’illustrissimo vicario de monsignor illustrissimo Viscovo di Parenzo, inviandoli copia del processo formato, acciò reprimesse una tal arogantia, ma però fin hora non è capitato a deliberatione alcuna. Onde, crescendo magiormente l’insolentia sua con nota publicha, ha anco sotto li 29 genaro passato levato dalle custodia della giustitia un paro de manzi, che all’istesso San Andrea prima per li ministri di ordine mio eranno stati tolti, et ivi reserbati per cautione del fonticho de questo locho suo creditore, et altri rompendo li mure del detto luoco, come dalla relatione delli ministri et processo formato appare: questi continuati ecessi di questo prete mi danno occasione de rapresentarglili per attenderne da Vostra sublimità quelli ordini che circa ciò gli parerà commettermi per decoro publico, solevatione della giustitia et freno di una petulante arogantia, con che humilmente a vostra serenità bascio la mano. Gratie etc.
San Lorenzo li 13 febraro 1607.
Andrea Surian, Podestà.
AS Venezia, Senato, Dispacci, Istria, b. 4
Trascrizione di Francesco Danieli.