9 aprile| 1614 Sebastian Marcello
Dispaccio del 29 giugno| 1614|
N.
Serenissimo Principe,
dovendo riverentemente notificare alla Serenità Vostra il stato nel qualle si attrova questa terra, posta nelli confini de’ nemici, disarmata sì di muraglie come d’arme da poter diffendersi nelle occasioni che posono occorere, perché attrovandosi in questo loco pezzi n. 9 di diversa artigliaria, la quale per mancamenti di letti, come di rode, et di monicioni, restano inabilli a potersene prevalere, con pericolo anco per le molte aperture di queste muraglie, et per non potersi diffendere per l’inabilità di detti pezzi, che quelli si veggono nelle mani del nemico, che sarebbe notabilissimo danno alla Serenità Vostra et a questi confini. Et perché anco la Serenità Vostra mantiene in questa terra dui Bombardieri, con paga di ducati cinquanta all’anno per cadauno, la qual spesa veramente sarà superflua, quando che non habino gli gli instrumenti della sua arte, per poter nelle occasioni adoperarsi conforme alli debito loro, per il bisogno adonque di questo loco, né ho datto particolarmente conto alli illustrissimi signori sopra le artegliarie, che di tal particolarità essendone quelli signori informati, potrà la Serenità Vostra deliberar quelli tanto che gli farà oportuno, il tutto rimettendo alla Serenità Vostra alla quale gratie etc.
Budua li 29 zugno 1614.
Sebastiano Marcello, Podestà.
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 13.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.