1614 Giovanni Francesco Dolfin
Dispaccio del 17 dicembre| 1614|
N.
Serenissimo Principe,
per riverente essecutione di lettere di vostra serenità de dì 23 settembre prossimo passato, ricevute li xviii novembre prossimo, ho mandato persona pratica et intendente a Budua, a riconoscer diligentemente i bisogni così d’aprestamenti d’artigliarie come d’altro per servitio et sicurezza di quella terra; qual mi ha riferto esserli necessario delle cose contenute nella qui congionta polizza, et di più che le mure di detta terra in diversi luochi sono rotte et sbusate con aditi grandi et in particolare dalla banda della marina, che vi è un foro per il quale agievolmente dentro et fuori si va, che havrebono gran bisogno di ricconciamento; et che non vi è né povlere né stupini, ma di questo nelle occorrenze, le ne serà da me soministrato da questa fortezza conforme a’ suoi bisogni, come farò in tutto quello che conoscerò essere di publico servitio, et sicurtà di quella terra.
Et perché nella presente fortezza et castello vi è parimente bisogno di rifacimento di ruotte, et letti d’artegliarie, che sono per la vecchiezza tutti corrotti, fracidi et immarciti, che non possono sostener li pezi, et di altre cose necessarie, come nella qui alligata polizza, ho stimato bene il reverentissimamente significarlo alla Serenità vostra, affine che provedendo alli bisogni di Budua, parendoli, possi anco con l’istessa occasione proceder a questi, che non sono men necessarii di quelli. Gratie etc.
Di Cattaro, li xvii decembre 1614.
Giovanni Francesco Dolfin, rettor et proveditor.
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 13.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.