• it
  • it
  • en
  • hr
  • el
  • de

1612 Zaccaria Soranzo di Marco

Dispaccio del 13 marzo| 1614|

N.

Serenissimo Prencipe,
In questo punto, che sono hore 22, sono capitati gli fanti da Constantinopoli con due saccheti di lettere, quali immediatamente invio alla Serenità Vostra, per Triffon de Thomaso patron di fregata estraordinaria, e con estraordinaria commissione, che essendole data aggiunta de remi, come commette l’Eccellentissimo signor Bailo, sollecitar debba il viaggio, ancorché gli detti portalettere siano venuti in giorni 26, iscusando la loro tardanza per esser stati trattenuti buon spacio de tempo dalla vanguardia del Gran signore, da essi incontrato due giornate discosto da Constantinopoli. Con questa occasione vengo a rinovare l’instanza che si compiaccia la Serenità vostra commettere, che siano di subito mandati gli denari di queste militie, e havendo con più mani di mie lettere rappresentato il bisogno che se ne ha, il credito di questa Camera, e’l debito da me contrattocon questi habitanti per gli pagamenti passati. Vedendo che sin’hora non è comparsa la desiderata provisione, quando non me si fosse presentata la speditione dellla presente fregata, havevo rissoluto spedirne una a posta per far maggiormente singolare la supplicatione mia, che siano prestamente portate le paghe di questo pressidio, per quello, ancorché non fossero de già servite, potesse questo denaro servirmi per ogni buon rispetto nelle occorrenze de presenti tempi, benché l’eccellentissimo signor Bailo se repassi meco all’asciuta che pure al pari d’ogni altra è questa fortezza cara alla Serenità Vostra. Gratie.
Di Cattaro, gli 13 marzo 1614.

Zaccaria Soranzo, rettor et provveditor.

AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 13.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.