1612 Zaccaria Soranzo di Marco
Dispaccio del 30 giugno| 1614|
N.
Serenissimo Principe,
ricevute che io hebbi le lettere di vostra serenità, di 28 del passato in materia del possesso temporale de’ beneficii ecclesiastici essistenti in questa mia giurisditione, immediatamente fecci intendere a tutti gli prelati e preti di questo clero, che venissero a presentarmi le lettere dei loro possessi, e la nota de cadauna delle entrade che o per beneficio, o per qualsivoglia altra officiatura, racolgono de anno in anno. Vennero et mi dissero che qui si attrovano due sole chiese de preti, l’una cathedrale, e l’altra collegata, e in tutte due vi sono canonici, et altri religiosi, che vi celebrano altaristi, overo mansionarii, et tra questi non esservi altri ch’eccedi l’entrada de ducati quaranta che quello reverendissimo vescovo, il vicario, et un canonico Pasquali, li quali anco mostrarno le lettere ducali dei loro possessi. Tutti gli altri mi esposero che essendo stato disposto per parte di cotesto eccellentissimo senato a’ 22 genaro 1534, che delli beneficii da quaranta ducati in giù da Corfù sino a Venetia possi esser dato il possesso temporale a nome della Serenità Vostra dalli rettori sotto la cui giurisdittione fossero vacati, l’hanno perciò parte di essi havuto, secondo le investitutre da clarissimi miei precessori, et parte per esser di poco rilevo, e valore, non si sono curati di riceverlo tanto più che a voglia dei conferenti e presentanti le ponno esser risolti. Onde che esseguendo io il puro ordine della sublimità vostra, che dei beneficii che con sue lettere ducali non hanno havuto il possesso temporale, commette siano sequestrate l’entrade, havendo gli tre sudetti solamente questo legitimo possesso, ho commesso, che a tutti gli altri indiferentemente siano sequestrate le dette entrade, sino che presentino l’investitura e la recognitione di questo debito tributo qual si siano le dette entrade, in biave o in denari sono di terreni o et perché questi preti apportano la tenuità di esse, e la dispositione della parte 1534ho preso mandare a questa congiunta la notificatione che mi hanno fatto di quanto racolgono de anno in anno, accioché veduto dalla Serenità vostra possa con la prudenza sua rissolvere tutto che ricerca il servicio delle cose sue. Gratie etc.
Di Catharo, gli xxx giugno 1614.
Zaccaria Soranzo, rettor et proveditor.
Allegato: nota delle entrate e benefici del clero (9 cc.)
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 13.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.