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1614 Giovanni Francesco Dolfin

Dispaccio del 19 febbraio| 1615|

N.

Serenissimo Principe,
convengo per il bisogno in chi mi attrovo di denari, et per la continua necessità che vi è di pagar di mese in mese questa militia, riverentemente supplicai la Serenità vostra che vogli restar servita di far che siano immediate ballotati le due mani di mandati che li inviai, et levati li danari et incaminati con prima occasione acciò giunghino più presto che sia possibile per che io non so come reggermi, non mi trovando danaro d’altra ragione nelle mani, et il deferir il far le paghe oltre a’ tempi debbiti, né si può né si deve, perché con queste sole il povero soldato si sostenta, et vive. Starò dunque attendendo dalla somam sua providenza l’effettuazione di gratia a questa mia supplichevole necessità, tendente solo al publico servitio. Gratie etc.
Di Cattaro, li 19 febraro 1615.

Giovanni Francesco Dolfin, rettor et proveditor.

AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 13.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.