26 giugno| 1614 Marco Contarini
Dispaccio del 26 giugno| 1614|
N.
Serenissimo Principe,
Già diedi cnto et informatione alla Serenità Vostra sopra le parti et capitoli presi dal Consiglio di questi nobili sotto li 17 di marzo 1613, et le dissi come hora faccio riverentemente ch’è nella fabrica di un belvedere è stata spesa una grossa summa di danaro di questa comunità.
Et perché la via et la maniera tenuta nel far le sopradette spese andarebbe riuscendo per l’avenire sempre più grave, pericolosa et danosa all’erario et beni di questa comunità, stimo bene et neccessario il provedersi.
Et molto convenenvole alla giustitia et alla benignità della Serenità Vostra di proveder alla libertà et indemnità delle persone che esercitano carichi publici, perché non resti per mancamento di diffese abandonata la raggione di questa comunità, et di questa sua fidelissima città.
Le scritture et li originali di processi levati da questa cancelleria contra la forma delle leggi convien molto che siano restituiti.
La deliberatione dell’Eccellentissimo Senato presa sotto li 7 decembrio 1611 intorno all’habitatione di questa città riesce molto onerosa anzi impossibile a molto povere famiglie di nobili di questa città, e non fa quel bon affetto che colpisce la mente publica, et si contrapone alli privileggi di essi nobili, sì come altre volte per esecution delle lettere della Serenità Vostra le diedi riverente conto sotto li 11 genaro passato.
Nel rimanente mi rimetto al prudentissimo et infalibil giuditio della Serenità Vostra, a cui devoto m’inchino.
Di Liesena, li 26 giugno 1614.
Marco Contarini, Conte et Proveditor.
Allegato: copia del libro del Consiglio dei Nobili (2 cc.); copia del libro dei conti dei nobili di Liesina (1 c.)
AS Venezia, Senato, Dispacci, Dalmazia, b. 13.
Trascrizione di Umberto Cecchinato.